Paleobotanica e archeologia ambientale I A BIO/02 A.A. 2010-2011
Alessandra  Celant alessandra.celant@uniroma1.it
integrato no
Ricevimento: lunedì ore 10-12, Dipartimento di Biologia Ambientale, III piano, laboratorio n. 308
avvisi:  Gli studenti non frequentanti devono mettersi in contatto con la docente tramite posta elettronica per prenotarsi al ricevimento.
Paleobotanica e Archeologia Ambientale – Corso avanzato
cfu ex270   6 cfu ex509   4  
   LM   primo semestre
descrizione ex270 L’Archeologia Ambientale e sua applicazione nella interpretazione dello spazio sociale, nella ricostruzione di aree di attività domestiche e dell’economia di sussistenza mediante modelli di produzione e consumo di cereali nell’antichità. Utilizzazione del legno in contesti archeologici: interpretazione spaziale e funzionale. Archeologia navale e ricerche paleobotaniche integrate. Studio di strutture abitative. Dendrocronologia e dendroclimatologia. Archeocarpologia: semi e frutti. Classificazione. Caratteristiche morfologiche. Formazione dei depositi archeocarpologici, stato di conservazione, tecniche di campionamento ed estrazione dei reperti carpologici. Analisi carpologica. Elaborazione e presentazione dei dati carpologici. Recenti scoperte sulle prime forme di agricoltura in Siria. Il passaggio dalle piante selvatiche alle coltivate attraverso lo studio dei reperti carpologici. Importanza dei taxa infestanti. Analisi morfobiometrica dei carporesti di vite selvatica e coltivata. Riconoscimento pratico di alcuni macroresti carpologici provenienti da scavi archeologici.
descrizione ex509 Il corso intende approfondire alcuni aspetti della relazione tra l’uomo e le piante utilizzate nel passato nell’area mediterranea attraverso la lettura della documentazione archeobotanica raccolta in siti archeologici differenti per cronologia e contesto. L’Archeologia Ambientale e sua applicazione nella interpretazione dello spazio sociale, nella ricostruzione di aree di attività domestiche e dell’economia di sussistenza mediante modelli di produzione e consumo di cereali nell’antichità. Utilizzazione del legno in contesti archeologici: interpretazione spaziale e funzionale. Studio di strutture abitative. Archeologia navale e ricerche paleobotaniche integrate. Elementi di Dendrocronologia. Archeocarpologia: semi e frutti. Classificazione. Caratteristiche morfologiche. Formazione dei depositi archeocarpologici, stato di conservazione, tecniche di campionamento ed estrazione dei reperti carpologici. Analisi carpologica. Elaborazione e presentazione dei dati carpologici. Riconoscimento pratico di alcuni macroresti carpologici provenienti da scavi archeologici.
bibliografia ex270 Dispense delle lezioni fornite dalla docente alla fine del corso durante l’orario di ricevimento. Indicazioni per i non frequentanti: contattare direttamente la docente e concordare programma e testi nell’orario di ricevimento.
bibliografia ex509 Dispense delle lezioni fornite dalla docente alla fine del corso durante l’orario di ricevimento. Indicazioni per i non frequentanti: contattare tramite posta elettronica la docente per concordare programma e testi nell’orario di ricevimento.
valutazione Verifica orale dell'apprendimento
obiettivi ex270 Il corso intende approfondire alcuni aspetti della relazione tra l’uomo e le piante utilizzate nel passato nell’area mediterranea attraverso la lettura della documentazione archeobotanica raccolta in siti archeologici differenti per cronologia e contesto.
risultati ex270 Autonomia di giudizio su problemi applicativi originali nell'ambito dell'archeologia ambientale, avendo esperienza di lavoro interdisciplinare in equipe.
note Il corso è rivolto agli studenti della Laurea magistrale che hanno sostenuto il corso base nella Laurea triennale. Per quelli che non hanno sostenuto l’esame nel corso di Laurea triennale, è prevista la frequenza al Corso base e l’elaborazione di un percorso formativo da concordare direttamente con la docente.
orario e luoghi lezioni
Dal 23 novembre 2010
martedì, 15-18, Aula Odeion, Museo dell'Arte Classica, Facoltà
giovedì, 15-18, Aula Odeion, Museo dell'Arte Classica, Facoltà